È ormai sera ed il buio sta scendendo, nonostante le giornate si stiano allungando.
Sta calando il sipario su un breve periodo di normalità che mi è stato concesso. Da venerdì scorso, infatti, il fisico è magicamente come tornato ai tempi migliori, permettendomi di vivere e gustare gesti apparentemente banali o comuni. Per tutti, ma non per chi sta facendo chemioterapia.
Una pizza in pizzeria, anche se scopro a mie spese che il mio stomaco non gradisce mozzarella e pomodoro insieme...
Una passeggiata breve ma romantica con la persona che più amo...
Alzarmi prima di Romina e attenderne il risveglio, preparandole la colazione...
Tagliare l'erba e prendermi cura del giardino...
Festeggiare il compleanno del papà...
Abbracciare mia sorella e sentirsi in sintonia...
Andare a trovare dopo cena una coppia di amici, giusto per raccontarsi il più ed il meno...
Guidare una ventina di chilometri per raggiungere un eremo nel cui boschetto adiacente il frate celebra sempre la messa, sfuggendo così alla calura della pianura...
Mangiare insieme ad una coppia di amici dei piccoli coni gelato, condividendo il percorso, le paure e le speranze, sentendosi accolti...
Tornare a lavorare, rivedendo così colleghi, alcuni festanti, altri stupiti della lunga assenza...
Fare il pieno della macchina...
Entrare nel supermercato e fare scorta per i prossimi giorni...
Domani ho la seconda infusione del primo ciclo di chemioterapia. Domani termina questo breve periodo di normalità. Domani tornerò a non stare bene. Ok, Black mi costringe a questa battaglia. Non scappo né mi sottraggo. Non sono solo, la battaglia la combatto in prima persona, ma ho le mie retrovie fatte di parenti e amici che, ciascuno a proprio modo, mi sostengono. Mi auguro solo di avere ancora un altro periodo di normalità prima di iniziare il prossimo ciclo.
Intanto vivo come tutti, normalmente!
Ciao Davide, anche se non ci vediamo e sentiamo da molto molto tempo volevo farti sapere che ti penso spesso, ti ricordo nelle mie preghiere e sono sicura che vincerai!!!
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