martedì 16 maggio 2017
Meno uno
Non so se sia una coincidenza, ma da quando Black si è presentato, mi sono imbattuto spesso con gli arcobaleni. Ma non ne ho mai fotografato uno.
Ieri sera, andando a chiudere gli scuri di una camera, ho scorto in lontananza un arcobaleno e in velocità l'ho immortalato. Ne ho apprezzato tutte le sfumature. E questa immagine l'ho rivista più volte oggi, nella mia mente.
Oggi. Giornata -1.
Stamattina mi hanno applicato il PICC-PORT, un punto di accesso venoso centrale (leggi catetere) per permettere alle chemio somministrate per endovena di non distruggermi anzitempo le vene periferiche (e sì, perché tra gli effetti collaterali delle mie chemio vi è anche la bruciatura, nel tempo, delle vene; per mitigare tale effetto, serve accedere ad una vena importante, come ad esempio la succlavia; ma per accedere lì, serve un catetere). Un'ora e mezzo tra preparazione e intervento (in anestesia locale). La figata è che è sottopelle!!!! A parte un piccolo bozzo, dall'esterno non si nota nulla e soprattutto... posso farmi tutte le docce che voglio senza dover prestare attenzione a non bagnare il catetere!!!! Evviva Raffaele che ha suggerito questa piccola meraviglia!!!
Uscito dall'ospedale mi sono recato al lavoro. E in macchina, guardando il cielo limpido azzurro, mi è tornato in mente l'arcobaleno di ieri sera.
E ho sorriso.
Ho sorriso perché mi sono reso conto che sono forte. Mi sono accorto che possedevo energie, qualità e capacità nascoste... che soltanto Black poteva attivare. Peccato per lui. Ha scelto il target sbagliato. Se pensava di avere trovato un facile destinatario, si è sbagliato. Tra me e lui, non sarò certo io a soccombere.
Oggi va così. Sono carico e pronto.
Domani si fa finalmente sul serio. Domani è il giorno della guerra aperta con Black. Da domani nessuno sconto. Sarà battaglia senza pietà, da entrambi i fronti. Starò male, sarà come essere asfaltati, mi cadranno i capelli, la pelle mi farà più prurito di adesso, avrò febbre... non so... Ma non cederò, resisterò.
Confido come sempre nello Spirito Santo (un soldato dovrà pur essere armato, o no?), in Romina, nella mia famiglia di origine e nei tanti amici che mi circondano e che mi sono vicini, ciascuno a modo proprio.
La battaglia sta per avere inizio!
PS: Come ho scritto nel primo post, questo blog vuole essere lo spazio in cui potermi permettere di esprimere il mio interiore. Ogni commento è bene accetto!
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ciao Davide ci sono anch'io che ti voglio accompagnare, oggi ho raccontato di te, durante la Messa, alle ragazze del taller. Buona battaglia.
RispondiEliminap. Alessio
Shilla-Perù