Stamattina stavo riordinando il file
system del mio PC, quando mi sono imbattuto in un paio di video che a
suo tempo avevo creato a partire da altrettanti set di fotografie; il
primo riguarda il viaggio di nozze, il secondo le ferie sulle isole
Tremiti. Li ho così rivisti. E mentre ero lì, incollato al monitor,
la coppia testa-pancia si è messa in moto.
E' da un po' che sto cercando di
ridefinire il concetto di “voglio vivere bene”, stabilendo nuove
priorità e scegliendo come ripartire “al meglio” la risorsa più
preziosa che abbiamo, il tempo. Non è banale. Anzi. Rivedendo
momenti particolari della mia vita, mi sono accorto che devo vivere
appieno gli istanti della mia vita che Qualcuno continua a donarmi,
non posso permettermi di sprecarli.
Black si è manifestato, mi ha
costretto ad un ricovero (due, includendo quello precauzionale per la
polmonite), mi ha lasciato alcune cicatrici fisiche (ma non solo) sulla pelle,
non mi ha permesso di vivere l'estate 2017 come avevo progettato
(banalmente, abbronzarmi al sole, né nuotare nel mare o camminare nel mezzo delle montagne)... ma così
facendo mi ha fatto un dono, quello di poter rendermi conto della
qualità della vita che conduco.
Un detto cinese recita più o meno
così: “Prenditi il tempo, altrimenti se lo prenderà la malattia”.
Prendersi il tempo.
Per dire a mia
moglie che la amo. Per stampare le fotografie digitali (che
altrimenti non guarderei più) e ordinarle in un album. Per sfogliare
gli album fotografici. Per guidare l'auto su strade mai percorse
prima. Per ascoltare il rumore del vento in montagna. Per andare al
museo di Orsay a Parigi ad ammirare i quadri degli impressionisti. Per
andare a trovare un amico che non vedo da anni (e se proprio non è
possibile, almeno telefonargli!). Per andare da mamma e papà e dire
loro che sono contento dei valori che mi hanno trasmesso. Per
fermarmi di ritorno dalla radioterapia e prendere un caffè con una
pasta in pasticceria. Per divertirmi con un gattino. Per giocare con
qualcuno a Risiko. Per andare al cinema. Per ascoltare un concerto.
Per leggere almeno uno dei tanti libri che giacciono impolverati
nella libreria. Per suonare la tastiera. Per andare in bicicletta.
Per andare a scoprire per qualche giorno l'Irlanda. Per assistere ad
un'opera teatrale. Per trovarmi con i miei fratelli e ridere
ricordando il passato, oppure entusiasmarmi con loro per il futuro. Per
passeggiare immerso nella natura.
Non so quanto tempo ho davanti a me. Mi
spiacerebbe trovarmi sul punto di morire e rendermi conto di non aver
vissuto, di aver sacrificato tempo prezioso per attività relative
(anche se sul momento, non lo erano affatto).
PS: oggi fatta prima radio. Avanti!