lunedì 31 luglio 2017

Farsi forza

Odiato Black!

Nonostante l'efficacia delle terapie, i tuoi effetti nefasti su di me li continui a produrre.

Ho mangiato una fetta di crostata alla crema e mirtilli... ma le papille mi hanno ritornato un non gusto...

Ho provato a camminare facendo qualche piccolo giro... ma il corpo mi è risultato appesantito e stanco...

Ho cercato di non pensare all'attuale stato delle cose... ma la mia mente ė scarica...

Ti odio, Black... ma non demordo...

venerdì 14 luglio 2017

Squillo di tromba!

Ore 09:25 di oggi venerdì 14 Luglio 2017.
Mi raggiunge una mail inviata dall'ematologa che mi sta seguendo, con oggetto "PET".

Ho paura.

Martedì scorso, al termine della PET (l'esame che mette in evidenza il metabolismo di un tumore, ossia il suo grado di attività), avevo chiesto un'anticipazione dell'esito. Il tecnico, sorridendo, aveva esclamato "Pulito!". Piansi. Gioii. Con Romina piangemmo e gioimmo. Per scaramanzia e per non incorrere né in falsi festeggiamenti né in false delusioni, decidemmo di attendere l'ufficialità che sarebbe arrivata soltanto da Martina, l'ematologa.

Ed ora l'ufficialità è arrivata. E' come ci disse il tecnico? Qualcosa è cambiato? Ho paura!

Apro la mail per leggerla.
"Arrivata PET, ottima risposta (non capta più metabolicamente, dimensioni ridotte)"

Non ci credo. Piango di gioia. Romina è al lavoro. Le giro subito la mail. Provo a chiamarla, ma il cellulare suona a vuoto. Decido di chiamare Martina. "In questa giornata uggiosa volevo portarle un po' di sole" mi dice in tono gioioso. Le chiedo ulteriori dettagli, quasi per volermi sincerare di avere capito bene. Ho proprio capito bene: Black ha abbandonato tanti linfonodi e su quelli su cui è rimasto ha una dimensione ridotta; cosa importante, è stordito, non reagisce!

Riesco finalmente a parlare con Romina. Siamo felicissimi. Piangiamo. Gioiamo. E finalmente possiamo condividere la splendida notizia! Con tutte le retrovie!

Venerdì 14 Aprile. Di rientro dalla sala operatoria, piangevo perché i chirurghi avevano bisbigliato che si trattava di linfoma.

Venerdì 14 Luglio. Piango perché questi 91 giorni non sono trascorsi invano, le sofferenze provate avevano un senso, o meglio, hanno portato frutto.

Ho nausea, sta nuovamente iniziando un'eruzione cutanea alla mano sinistra, sono stanco... ma chissenefrega... Black sta soccombendo...!!!

mercoledì 12 luglio 2017

Primi 3 mesi

12 Aprile-12 Luglio.
3 mesi.
91 giorni.

Black.

Il post potrebbe anche finire qui: chi ha letto tutto il mio blog, penso abbia già intuito il significato. Ma questo blog è nato innanzittutto come modalità con cui esprimere le mie sensazioni ed emozioni. E qualcosa c'è anche oggi!

La data odierna assume un significato particolare. Ho voluto che le chemio coincidessero proprio con il mercoledì, giorno in cui, entrando al pronto soccorso, conobbi Black.

Black mi è uno scomodo compagno che mi sta sempre appresso; mi segue, si insinua nei miei pensieri, nella mia intimità, si fa sentire (o meglio, le terapie contro di lui si fanno sentire). Da 3 mesi, giusto oggi.

Black, al contempo, mi sta facendo fare un percorso di crescita, umana e spirituale, che mai avrei potuto compiere diversamente. No, non ringrazio Black, anzi... lo mando a cagare (e se fosse stitico... che non caghi più)! Devo ringraziare l'esercito di parenti, amici e conoscenti (ma anche non conoscenti che si sono attivati per me su richiesta di parenti, amici e conoscenti!) che, con la loro vicinanza (messaggi, telefonate, visite di persona, soddisfacimento di favori...), mi stanno veramente aiutando a resistere.

Ma soprattutto devo ringraziare questo esercito per le tante preghiere per me. E' questo il vero percorso che sto compiendo: percepire comunque Dio presente nel mio quotidiano. Dio non dà né toglie una malattia o una sofferenza; se lo vuoi, Dio ti accompagna e ti può rendere più leggero il carico. A volte ci riesco, altre meno. Anche questo è un cammino!

Stamattina ho iniziato il terzo ciclo di quattro, la quinta di otto chemioterapie. L'emocromo di stamattina evidenziava ovviamente una "grave neutropenia" (insufficienza di neutrofili, un particolare tipo di globuli bianchi), situazione normale in soggetti chemioterapici. Ma i valori sono risultati sufficienti per evitare la doppia puntura del fattore di crescita: evvai!!! E' ancora troppo vivido il dolore patito quella domenica...

"Davide, abbiamo passato la metà!" ha esclamato l'ematologa durante la visita odierna. E dentro di me, forse per la prima volta, pancia e testa erano concorde:
"Sì, è vero!" ho risposto convinto. So che non è finita, che mancano tre chemio ed una è in corso, che al loro termine avrò la radioterapia, che chissà come sta Black (di quanto si sarà rimpicciolito? si sarà spostato? avrà già alzato bandiera banca? sarà magari completamente scomparso?). Ma mi trovo con un po' di serenità in più! Che bello!

La chemio è filata via liscia; per fortuna questa volta il senso di nausea/vomito non c'è stato (anche se ora, mentro scrivo, è vivido... maledetto Black!). La somministrazione è avvenuta nella "suite", uno stanzino adiacente alla sala delle chemioterapie ribattezzato così per via dei due letti, in aggiunta alla "solita" poltrona, ivi contenuti. Su questi erano adagiate una signora anziana e una ragazza della mia età. Purtroppo ho avuto soltanto gli ultimi 10-15 minuti per conversare con lei, visto che per tutto il tempo è stata fagocitata in una conversazione con la vegliarda.

Anche a lei hanno diagnosticato un linfoma, purtroppo non Hodgkin, in una sottocategoria particolarmente aggressiva. Oggi si sottoponeva alla terza di dodici chemioterapie; peccato che tra una chemio e la successiva passi una sola settimana! Spero veramente che sia forte, che sappia farsi forza e che sappia resistere. Magari le sue chemioterapie sono sì più frequenti, ma più leggere delle mie; glielo auguro di tutto cuore.

Salutandoci, alla mia domanda "Sempre di mercoledì oppure il giorno è variabile?",  mi ha risposto "Sempre di mercoledì".

Mercoledì?

Mercoledì!

domenica 9 luglio 2017

Domenica

Oggi è domenica.

Fa caldo, per fortuna il climatizzatore fa il suo "sporco" lavoro. Romina sta riposando, la lavatrice continua imperterrita a far girare il bucato nel suo cestone.

Anche questa volta sono arrivati i "giorni buoni", i giorni nei quali il mio fisico (e la mia testal!) ritornano a galla dopo essere stati buttati nelle profondità marine dalla chemio.

Peccato che questa volta i giorni più duri siano durati di più. Peccato che questa volta mi sia comparsa una eruzione cutanea che mi ha causato molto prurito soprattutto alla mano sinistra. Reazione allergica a qualche farmaco? Mah, domani ho una visita dermatologica... vedremo!

Sono giunto a metà dei cicli di chemioterapia che Black mi ha costretto a sorbirmi; ne mancano altri due, seguiti dalla radioterapia. Martedì prossimo ho la TAC-PET, per verificare l'andamento della terapia. Speriamo in bene. E comunque mercoledì si comincia un nuovo ciclo.

Sono trascorse praticamente due settimane dall'ultimo mio post. Tante sono state le emozioni vissute, in misura maggiore emozioni legate alla stanchezza. Una stanchezza soprattutto psicologica, derivante dal lento logorìo che le terapie producono in me.

Più volte mi sono trovato a pensare di non farcela, di non essere in grado di reggere. Quando vivi sulla tua pelle gli effetti quotidiani delle chemio, stai male e ti accorgi che i "giorni buoni" tardano ad arrivare, è veramente ardua essere resistenti. In un paio di occasioni, guardandomi allo specchio, ho puntato lo sguardo su Black; e l'ho visto più forte di me. Qualche lacrima ha rigato il mio volto. Un grido forte che chiede "Perché?" è partito dalle mie più intime profondità, ma si è strozzato in gola, prima di raggiungere le corde vocali. In entrambe le occasioni ho comunque percepito un calore intimo, una sensazione di poter appoggiare la testa sulla Sua spalla. Stretto forte a Lui, ho superato il momento.

Prima che iniziassi questo percorso, non avevo bene compreso gli effetti della preghiera; oggi mi trovo a galleggiare nel mare in tempesta anche grazie alle tante persone che stanno pregando per me, perché possa guarire, perché possa affrontare questa battaglia, perché possa incontrare persone che mi permettano di percepire l'amore di Dio.

Un amico, in partenza dall'Italia, mi ha risposto (ad un messaggio di augurio) scrivendomi "... e buona battaglia. Pensa che sono nella retrovie...". Mi ha (come sempre, in questi casi!) emozionato, le sue non sono parole di circostanza, so che sarà effettivamente nelle retrovie, pensandomi e ricordandomi nelle sue preghiere.

Domani inizia una nuova settimana!