domenica 9 luglio 2017

Domenica

Oggi è domenica.

Fa caldo, per fortuna il climatizzatore fa il suo "sporco" lavoro. Romina sta riposando, la lavatrice continua imperterrita a far girare il bucato nel suo cestone.

Anche questa volta sono arrivati i "giorni buoni", i giorni nei quali il mio fisico (e la mia testal!) ritornano a galla dopo essere stati buttati nelle profondità marine dalla chemio.

Peccato che questa volta i giorni più duri siano durati di più. Peccato che questa volta mi sia comparsa una eruzione cutanea che mi ha causato molto prurito soprattutto alla mano sinistra. Reazione allergica a qualche farmaco? Mah, domani ho una visita dermatologica... vedremo!

Sono giunto a metà dei cicli di chemioterapia che Black mi ha costretto a sorbirmi; ne mancano altri due, seguiti dalla radioterapia. Martedì prossimo ho la TAC-PET, per verificare l'andamento della terapia. Speriamo in bene. E comunque mercoledì si comincia un nuovo ciclo.

Sono trascorse praticamente due settimane dall'ultimo mio post. Tante sono state le emozioni vissute, in misura maggiore emozioni legate alla stanchezza. Una stanchezza soprattutto psicologica, derivante dal lento logorìo che le terapie producono in me.

Più volte mi sono trovato a pensare di non farcela, di non essere in grado di reggere. Quando vivi sulla tua pelle gli effetti quotidiani delle chemio, stai male e ti accorgi che i "giorni buoni" tardano ad arrivare, è veramente ardua essere resistenti. In un paio di occasioni, guardandomi allo specchio, ho puntato lo sguardo su Black; e l'ho visto più forte di me. Qualche lacrima ha rigato il mio volto. Un grido forte che chiede "Perché?" è partito dalle mie più intime profondità, ma si è strozzato in gola, prima di raggiungere le corde vocali. In entrambe le occasioni ho comunque percepito un calore intimo, una sensazione di poter appoggiare la testa sulla Sua spalla. Stretto forte a Lui, ho superato il momento.

Prima che iniziassi questo percorso, non avevo bene compreso gli effetti della preghiera; oggi mi trovo a galleggiare nel mare in tempesta anche grazie alle tante persone che stanno pregando per me, perché possa guarire, perché possa affrontare questa battaglia, perché possa incontrare persone che mi permettano di percepire l'amore di Dio.

Un amico, in partenza dall'Italia, mi ha risposto (ad un messaggio di augurio) scrivendomi "... e buona battaglia. Pensa che sono nella retrovie...". Mi ha (come sempre, in questi casi!) emozionato, le sue non sono parole di circostanza, so che sarà effettivamente nelle retrovie, pensandomi e ricordandomi nelle sue preghiere.

Domani inizia una nuova settimana!

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