mercoledì 12 luglio 2017

Primi 3 mesi

12 Aprile-12 Luglio.
3 mesi.
91 giorni.

Black.

Il post potrebbe anche finire qui: chi ha letto tutto il mio blog, penso abbia già intuito il significato. Ma questo blog è nato innanzittutto come modalità con cui esprimere le mie sensazioni ed emozioni. E qualcosa c'è anche oggi!

La data odierna assume un significato particolare. Ho voluto che le chemio coincidessero proprio con il mercoledì, giorno in cui, entrando al pronto soccorso, conobbi Black.

Black mi è uno scomodo compagno che mi sta sempre appresso; mi segue, si insinua nei miei pensieri, nella mia intimità, si fa sentire (o meglio, le terapie contro di lui si fanno sentire). Da 3 mesi, giusto oggi.

Black, al contempo, mi sta facendo fare un percorso di crescita, umana e spirituale, che mai avrei potuto compiere diversamente. No, non ringrazio Black, anzi... lo mando a cagare (e se fosse stitico... che non caghi più)! Devo ringraziare l'esercito di parenti, amici e conoscenti (ma anche non conoscenti che si sono attivati per me su richiesta di parenti, amici e conoscenti!) che, con la loro vicinanza (messaggi, telefonate, visite di persona, soddisfacimento di favori...), mi stanno veramente aiutando a resistere.

Ma soprattutto devo ringraziare questo esercito per le tante preghiere per me. E' questo il vero percorso che sto compiendo: percepire comunque Dio presente nel mio quotidiano. Dio non dà né toglie una malattia o una sofferenza; se lo vuoi, Dio ti accompagna e ti può rendere più leggero il carico. A volte ci riesco, altre meno. Anche questo è un cammino!

Stamattina ho iniziato il terzo ciclo di quattro, la quinta di otto chemioterapie. L'emocromo di stamattina evidenziava ovviamente una "grave neutropenia" (insufficienza di neutrofili, un particolare tipo di globuli bianchi), situazione normale in soggetti chemioterapici. Ma i valori sono risultati sufficienti per evitare la doppia puntura del fattore di crescita: evvai!!! E' ancora troppo vivido il dolore patito quella domenica...

"Davide, abbiamo passato la metà!" ha esclamato l'ematologa durante la visita odierna. E dentro di me, forse per la prima volta, pancia e testa erano concorde:
"Sì, è vero!" ho risposto convinto. So che non è finita, che mancano tre chemio ed una è in corso, che al loro termine avrò la radioterapia, che chissà come sta Black (di quanto si sarà rimpicciolito? si sarà spostato? avrà già alzato bandiera banca? sarà magari completamente scomparso?). Ma mi trovo con un po' di serenità in più! Che bello!

La chemio è filata via liscia; per fortuna questa volta il senso di nausea/vomito non c'è stato (anche se ora, mentro scrivo, è vivido... maledetto Black!). La somministrazione è avvenuta nella "suite", uno stanzino adiacente alla sala delle chemioterapie ribattezzato così per via dei due letti, in aggiunta alla "solita" poltrona, ivi contenuti. Su questi erano adagiate una signora anziana e una ragazza della mia età. Purtroppo ho avuto soltanto gli ultimi 10-15 minuti per conversare con lei, visto che per tutto il tempo è stata fagocitata in una conversazione con la vegliarda.

Anche a lei hanno diagnosticato un linfoma, purtroppo non Hodgkin, in una sottocategoria particolarmente aggressiva. Oggi si sottoponeva alla terza di dodici chemioterapie; peccato che tra una chemio e la successiva passi una sola settimana! Spero veramente che sia forte, che sappia farsi forza e che sappia resistere. Magari le sue chemioterapie sono sì più frequenti, ma più leggere delle mie; glielo auguro di tutto cuore.

Salutandoci, alla mia domanda "Sempre di mercoledì oppure il giorno è variabile?",  mi ha risposto "Sempre di mercoledì".

Mercoledì?

Mercoledì!

1 commento:

  1. Grazie Davide, sei proprio grande! Credo che tua mamma continui non solo a benedirti e intercedere, ma pure a gongolarsi - anche là - del suo terzo figlio. Non è da tutti vivere il difficile percorso terapeutico contro Black con il cuore aperto. E la crescita umana e spirituale che ti ha fatto fare chissà quante altre ricchezze porterà, innanzitutto a te ma anche a tutti noi che ti portiamo nel cuore. Zia

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