Perfido di un Black: mercoledì ero pronto per la seconda somministrazione di chemio... faccio il prelievo... attendo gli esiti... e purtroppo i miei globuli bianchi risultano troppo bassi... somministrazione rinviata di un giorno!
Ieri ritorno in ospedale, nuovo prelievo, nuova attesa e nuovamente globuli bianchi troppo bassi. Per fortuna Martina ritiene comunque di dover procedere con la somministrazione; peccato siano presenti pure i malati di venerdì, per cui l'attesa si prolunga... Black sei proprio perfido perché mi colpisci anche così!
Negli infiniti tempi di attesa di ieri, trovo spazio per un salto nella cappella dell'ospedale. Come sempre, ultimamente, invoco lo Spirito Santo affinché mi doni l'armatura con cui difendermi da e con cui offendere Black. Sopra il banco di fronte a me, trovo le letture odierne seguite da un commento. Mi soffermo sulla prima lettura (At 22,30;23,6-11) alle parole "La notte seguente gli venne accanto il Signore e gli disse: "Coraggio!"". Sento che l'incoraggiamento del Signore a Paolo affinché vada a testimoniare a Roma, è anchie per me, per la mia battaglia. Infine, mi sovvengono alcune persone a me care, e allora prego per loro, per le loro necessità.
L'attesa per la visita pre-terapia si consuma in una saletta condivisa con chi aspetta per la rimozione dei gessi o relativi controlli. Noto un ragazzo giovane, con la mano sinistra ingessata. Mi ricorda quando da ragazzo fui ingessato alla caviglia. Mi chiedo se è meglio Black o il gesso; la risposta è immediata: da un lato qualche rogna/sofferenza ma speranza di vita certa, dall'altro tante rogne, sofferenze e speranza di vita molto probabilmente certa, ma non certa!
Sono in attesa, tra gli altri, con due signore. Anche se non ci conosciamo, siamo chemio-amici (grazie Claudia per questa definizione in uno dei tuoi post!). Udiamo tutti e tre i vari commenti degli ingessati. E a nostra volta, sorridendo, ci guardiamo; commentiamo come la sorte ci costringe a dover far i conti con una nuova realtà, ci impone un cambio di priorità da assegnare alle cose. E alla fine, quasi quasi, siamo contenti di questa prova. Oddio, venire per le chemio o tornare per il follow-up non ci piace proprio... ne faremmo volentieri a meno! Ma...
Purtroppo il mio albero delle chemio non viene somministrato con il secondo turno, ma dovrò aspettare il terzo; il che significa nuova attesa! Desidero un gelato. Mi avvio verso il bar. Passo per un'altra sala di attesa dove sento un paio di persone lamentarsi per i ritardi accumulati dai medici. Mi verrebbe da fermarmi e dire loro che anch'io sto aspettando, da ieri! Vorrei chiedere loro di fare il cambio con me: la loro attesa al posto della mia, la loro situazione al posto della mia. Ci state? Ma soprassiedo, ciascuno ha la propria scala di priorità.
Torno dal bar, mi riaccomodo in reparto per attendere. Patrizia si avvicina e mi chiede se mi va di fare la terapia. Le sorrido, certo che ok! Inizio. Mi infilo le cuffie del mio iPod e mi sparo musica di vari generi. Proseguo nella lettura di un libro. Il tempo trascorre. La modalità di riproduzione casuale mi propone prima "Gabriel's Oboe" e poi "On earth as it is in the Heaven" di Morricone, celeberrima colonna sonora del film "Mission". Chiudo gli occhi. Ricordo il concerto di Morricone in Arena di qualche anno fa al quale assistetti con Romina. La musica mi fa esplodere l'anima. Mi ricordo l'esortazione "Coraggio!". All'oboe finora solista si unisce l'orchestra intera. Come in un potente climax pensato da Qualcuno, avverto la Sua mano sulla mia spalla. Piango.
Anche la somministrazione finisce. Mi avvio a casa dove mangerò e poi mi riposerò. Coraggio!
PS: Come ho raccontato in uno dei miei post, io ho tratto forza da un blog di una giovane affetta da tumore al seno. Se conosci qualcuno che si trova purtroppo in circostanze simili alla mia e se ritieni che questi miei scritti lo possano aiutare, condividi! E' pure disponibile una casella di posta elettronica ad hoc tisatovsblack@gmail.com
Nessun commento:
Posta un commento