Caro Babbo Natale,
è trascorso un po' di tempo dall'ultima volta che ti ho scritto una lettera. Stavolta, anziché la classica lettera cartacea, preferisco scriverti in formato elettronico (ho sentito dire che ti sei aggiornato anche tu!).
Come ben saprai (altrimenti come faresti a sapere se mi sono comportato bene nel corso dell'anno???), quest'anno ho fatto la conoscenza di un nuovo... ehm... amico... che si chiama Black. Oddio, chiamarlo amico bisogna aver coraggio. Io proprio non lo avrei voluto manco conoscere, ma purtroppo lui si è presentato a me senza che potessi fare nulla per evitarlo.
Non è stata affatto una piacevole compagnia, anzi. Non voglio raccontarti gli scherzetti che mi ha combinato (e che continua a combinare, il disgraziato!)... mi auguro solo non sia nella tua lista dei bambini a cui porterai un dono!
In questi giorni in cui sono rientrato al lavoro, ho avuto modo di parlare con qualche collega. Per fortuna alcuni colleghi sono innanzittutto degli amici, persone con un proprio bagaglio di esperienze e di vissuti. Qualcuno di questi mi ha invitato a pensare in positivo, in modo da non coltivare negatività che inevitabilmente (secondo il loro pensare) finirebbero per trasformarsi in malattia (della serie... se pensi di avere una recidiva... di sicuro te la ritroverai!).
Una settimana fa ho avuto l'esito della TAC-PET che avrebbe dovuto fungere da spartiacque tra la fase di terapie per la malattia e la fase di follow-up, il discriminante tra l'essere malato e l'essere guarito. Bene, da quell'esito non emerge in modo nitido che ho passato il guado, né che sono ancora malato; quell'esito "potrebbe" essere falsato e quindi devo ripetere l'esame tra qualche settimana.
Solo che... l'attendere non è il mio forte!
Ti chiederai cosa c'entri tu in tutto questo...
Caro Babbo Natale, mi piacerebbe davvero tanto che tu mi potessi donare la serenità durante questa attesa, la capacità di resistere all'abbattimento, ai pensieri cupi, alla negatività. Mi sento come un aereo che dopo aver rullato ed essersi posizionato sulla pista pronto per il decollo (perché vuole e soprattutto deve volare!), rimane in attesa di un ok dalla torre di controllo che tarda ad arrivare. E più passa il tempo, più si innervosisce!
Non ho bisogno di altri doni, anche perché il dono più bello (dopo quello della vita che mi è stata donata ormai quarant'anni fa) già ce l'ho... Romina! Al massimo porta a Romina qualche ricostituente per aiutarla a sostenermi così come ha sempre fatto e come ha saputo fare in questi mesi che non sono stati di certo facili, anche per lei!
Ah... dimenticavo... se rimane un po' di posto nel tuo mega-sacco... porta almeno un sorriso a tutti quei bambini e ragazzi (e alle loro famiglie) che si stanno sottoponendo a trattamenti chemioterapici e/o radio... è un passaggio duro per un adulto... figurarsi per un bambino! Ma sono certo che per questi "regalini" hai sempre posto!
Davide
Nessun commento:
Posta un commento