Giovedì scorso mi sono recato di buon mattino per sottopormi alla TAC-PET; subito dopo l'accettazione (dove mi informano che potrò ritirare il referto il giorno seguente), mi accomodo nello studio medico dove mi pongono le domande di rito, quindi, passata una mezz'oretta, l'infermiera mi applica un'agocanula e mi inietta così il glucosio reso radioattivo. Quindi sono invitato a riposarmi su una poltrona in una saletta ad hoc, dove le luci sono abbassate: devo evitare ogni sforzo affinché il tracciante si depositi soltanto sulle cellule realmente attive. Dopo circa un'oretta, il mio corpo è sottoposto ad una doppia scansione: la prima è la classica TAC (sebbene poco precisa), la seconda è la PET. E' un esame non proprio veloce, bisogna stare fermi per una ventina di minuti. Purtroppo qualcosa va storto e devo ripeterlo. Ho fame, ma è troppo tardi per fare colazione. Vabbè, va così.
Venerdì mi presento per ritirare il referto. Il temuto e desiderato referto. Il pezzo di carta che mi permette di non sentirmi più nella fase delle terapie ma di essere nella fase di follow up, la fase in cui appunto si è considerati "guariti" ma sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Ho paura, ho tanto timore. E' la prima volta che non riesco ad aprire e a leggere io un referto. E' più forte di me. Lascio a Romina l'ingrato compito. Lei inizia a leggere, ma non a voce alta. Così devo leggere anch'io. Dopo qualche frase di rito, mi imbatto in "...si apprezza un'area di moderato iperaccumulo del radiofarmaco in corrispondenza di due/tre millimetrici noduli posti al III livello laterocervicale di sinistra, sede di pacchetto adenopatico sottoposto a trattamento radiante. Questi reperti sono di dubbio significato clinico e sono meritevoli di valutazione ecografica."
Cazzo!
Ecco, lo sapevo. C'è ancora qualcosa, oppure si è già riformato qualcosa.
Cerco di mettermi in contatto con l'ematologa che mi segue, invano, anche se la segretaria mi dice che cercherà di mettersi in contatto con me nel pomeriggio. Il pomeriggio trascorre invano, giunge la sera, passa la notte e arriva sabato. Nel tardo pomeriggio arriva finalmente un contatto, seppure per mail; in sostanza l'esame è stato fatto troppo presto, nonostante siano già trascorsi i giorni che mediamente servono per smaltire la radioterapia; probabilmente a me servivano giorni in più, così il risultato dell'esame è sfalsato. Adesso bisogna attendere uno o due mesi prima di ripetere la TAC-PET; nel frattempo, un'ecografia permetterà di suffragare quest'ipotesi.
Non sono affatto sereno, anzi. Nonostante tutti attorno a me mi invitino a non trarre conclusioni affrettate (recidiva?), io non riesco a stare tranquillo. Ho sofferto tanto per le chemio e le radio, per il tempo sottratto all'estate, per la "normalità" di cui sono stato privato.
Vaffanculo Black. Proprio ora che stavo iniziando veramente a rilassarmi, a considerarti una cosa "non più mia". Ricompari. Come un fantasma, ti presenti e agiti il mio presente. Ti diverti alle mie spalle. Magari sei proprio sparito, ma come un fantasma, aleggi. E così facendo, mi fai temere il peggio.
Uno o due mesi di attesa... chissà...
Nessun commento:
Posta un commento